mercoledì 30 maggio 2012
PRIMI PASSI VERSO I NIDI DI TUTTI
Etichette:
Pioltello,
servizi,
territorio
domenica 13 maggio 2012
BREBEMI LA MOBILITA' SBAGLIATA CHE DISTRUGGE 1 PARTE
giovedì 10 maggio 2012
RINTEGRO DI ALTRI DUE LAVORATORI DELLE COPERATIVE
QUANDO VERITA' E GIUSTIZIA TRIONFANO
CONTRO LE FALSITA' E LE STRUMENTALIZZAZIONI USATE
PER GIUSTIFICARE UN ATTO " FASCISTA", LO SGOMBERO
ASSEMBLEA MERCOLEDI 9 ORE 21
DAVANTI AI CANCELLI ESSELUNGA
Lunedì 7 maggio, il giudice Tarantola
del Tribunale del Lavoro di Milano, accogliendo il ricorso di due degli operai
illegalmente licenziati, Israr e Rahman, ha deciso il loro reintegro immediato
in azienda e ha disposto il pagamento di tutti gli stipendi arretrati.
E’ utile ripercorrere la loro
vicenda. I due iscritti del SI.Cobas
erano stati prima messi in ferie per riduzione dell'attività (9 ottobre), poi
sospesi per scarso rendimento (19 ottobre) infine licenziati a causa di
presunte minacce ai danni di quattro loro colleghi (8 novembre).
Che si trattasse di un’evidente montatura per screditare la le
sacrosante rivendicazioni sindacali degli operai è apparso subito chiaro: i quattro
operai “minacciati”, infatti, si sono sempre rifiutati di firmare qualsiasi
dichiarazione che suffragasse l’accusa a Israr e Rahman. Non solo: due di essi (non iscritti al SI.Cobas, ndR)
si sono presentati in tribunale per deporre contro l'azienda.
Ci piacerebbe conoscere ora, di
fronte a questa sentenza, il pensiero di tutti coloro (politici, sindacalisti e
giornali) che hanno agitato il tema della presunta violenza messa in atto dagli
operai licenziati nei confronti dei colleghi.
Argomento strumentalmente
utilizzato, e fatto sapientemente veicolare, per giustificare la repressione
della protesta, lo sgombero del presidio e l’avanzamento di proposte
“accomodanti” che gli operai hanno sempre dignitosamente e coraggiosamente
rifiutato.
Infatti, anche Israr e Rahman, come già i loro primi due
colleghi che hanno ottenuto il reintegro, saranno prevedibilmente riassunti in
Cassa Integrazione a zero ore, grazie al meccanismo preventivamente
disposto dall'azienda, con la complicità attiva dei sindacati confederali e
delle istituzioni politiche di Pioltello, per “una (inesistente, ndR)
riduzione delle commesse di lavoro".
Tant’è che questa misura
(guarda caso!) viene applicata solo agli operai licenziati e reintegrati dal
Tribunale, mentre i loro colleghi fanno gli straordinari. Un inganno (pagato
con i soldi dei contribuenti!) a cui si aggiunge il rinvio dei processi che
i legali di Safra hanno ottenuto grazie alle false accuse come quella di cui
stiamo parlando e ad altri pretesti procedurali. Rinvii che mettono in
ginocchio le già fragili economie familiari degli operai.
Il nostro pensiero invece è già chiaro da tempo e non cambia: insieme
alle altre organizzazioni che stanno sostenendo questa vertenza, noi
continuiamo a impegnarci per l’applicazione dei diritti sindacali sanciti dalla
legge e per impedire quindi che il lavoro diventi uno strumento di ricatto e
di discriminazione delle fasce meno
abbienti della società.
E invitiamo tutti ad unirsi
alla difesa di questi principi, a partire dalla partecipazione all’assemblea
convocata davanti ai cancelli di Esselunga questa sera, mercoledì 9 maggio alle
ore 21.
Direttivo Lista Civica Territorio e Società Pioltello
martedì 1 maggio 2012
PRIMO MAGGIO A PIOLTELLO
CORTEO PER LE VIE CITTADINE
FESTA POPOLARE
-ORE 14 RITROVO DAVANTI AI CANCELLI DEL MAGAZZINO ESSELUNGA
( via Gianbologna di Seggiano)
-ORE 16,30 ASSEMBLEA POPOLARE ED ANIMAZIONE PER BAMBINI
( Parco di via Cilea ang. via Mozart)
ORE 18,30 FESTA POPOLARE CON LA PARTECIPAZIONE DI NUMEROSI GRUPPI E ARTISTI
CAMBIO PROGRAMMA IN CASO DI PIOGGIA PER LA FESTA POPOLARE
L'EVENTO SERALE DI OGGI E' SPOSTATO, CAUSA
MALTEMPO, AL CSA BARAONDA DI SEGRATE !
Oggi, il CSA BARAONDA ospiterà, a causa maltempo l'evento che doveva svolgersi
all'interno del quartiere satellite di Pioltello,
hanno aderito all'appello in solidarietà dei lavoratori in lotta:
ALESSIO LEGA - CINASKI - WALTER LEONARDI MARCO ROVELLI -
BOOGIE SPIDERS - FAHRENHEIT 451 CREW - IL BABAU E I MALEDETTI CRETINI -
GIOVANNI MELUCCI - ANDREA LA BANCA - FLAVIO PIRINI
Intervengono dal palco :
SI Cobas - Presidio lavoratori esselunga -
coordinamento di lotta cooperative della logistica Milano e Piacenza -
Centro Sociale Vittoria - Collettivo la Sciloria di Rho - Arci Malabrocca -
Centro di Cultura Popolare di Seggiano - Associazione Mezzanine -
Spazio popolare la Forgia - CSA Baraonda - Presidio lavoratori Jabil -
lavoratori wagon lits in lotta - presidio permanente Martesana NO TEM -
lavoratori del sociale dei Pioltello - Lista “Territorio e Società” Pioltello –
Giovani comunisti di Milano – Brigate di Solidarietà Attiva con
l'intervento dei braccianti di Rosarno – Sin.Base Genova – Coll.
Lanterna Rossa Genova – Falce e Martello – Comunisti per l'Organizzazione di Classe -
Combat - Circolo di Rifondazione Comunista Pioltello
venerdì 27 aprile 2012
PRIMO MAGGIO A PIOLTELLO
CORTEO PER LE VIE CITTADINE
FESTA POPOLARE
-ORE 14 RITROVO DAVANTI AI CANCELLI DEL MAGAZZINO ESSELUNGA
( via Gianbologna di Seggiano)
-ORE 16,30 ASSEMBLEA POPOLARE ED ANIMAZIONE PER BAMBINI
( Parco di via Cilea ang. via Mozart)
. ORE 18,30 FESTA POPOLARE CON LA PARTECIPAZIONE DI NUMEROSI GRUPPI E ARTISTI
( Parco di via Cilea)
Etichette:
ESSELUNGA
venerdì 20 aprile 2012
SALVAGUARDIAMO I SERVIZI SOCIALI ( IL FINALE)
SALVIAMO I SERVIZI SOCIALI
FATTO E RIFATTO
Dopo aver affontato l'intera problematica sviluppandola su sei punti ( i casi sociali) ( la morosità) (partite IVA -- evasori ) ( CCNL-- continuità dei servizi
affrontiamo ora l'ultimo punto, quello che a nostro avviso risulta essere il più illuminante, VI SONO SI O NO RAGIONI DI BILANCIO?
7° parte: non è
vero che ci sono ragioni di bilancio!
Se poi entriamo
nella gestione del bilancio, scopriamo delle evidenti incongruenze tra le cifre
e le dichiarazioni dell’amministrazione comunale. C’è da domandarsi, ad
esempio, come sia stato possibile privarsi del contributo da parte di
ESSELUNGA, che da solo garantiva quasi il 20% della spesa. Una condizione cioè
di vantaggio che ogni comune del pianeta vorrebbe avere e che basterebbe da
sola a scongiurare (anzi, a rendere ridicola) qualunque ipotesi di chiusura dei
servizi.
Ed è presto
dimostrato. Esaminando il bilancio del comune (il quale copre circa il 60%
della spesa dell’Azienda Futura), scopriamo che nel 2005/2006, all’epoca in cui
venne deliberata la costruzione del nuovo nido, si preventivava una spesa pari
a circa 200.000,00 €, necessarie a pagare la retribuzione delle 7 educatrici
che dovevano essere assunte per seguire i bambini presenti (42). Una spesa in
parte ampiamente garantita dalla convenzione con Esselunga (150.000,00 €). La
differenza e gli altri costi di gestione (i pasti, le utenze, le pulizie, tutto
ciò che serve insomma a garantire il funzionamento di una struttura complessa
come un asilo nido), sarebbero stati coperti dalle entrate derivanti dalle
rette. Il tutto era perfettamente in linea con il rapporto tra costi e
ricavi che caratterizzava il bilancio di gestione degli altri nidi.
Tutte le
altre spese relative ai servizi che sono stati assorbiti dall’Azienda (Centri
per le Famiglie, Educativa Territoriale, Asilo Nido di Seggiano, sostituzioni e
integrazioni d’orario nell’asilo nido di via Mantegna) rientravano già nella
spesa complessiva del Comune e nessuno si sognava di sostenere che dovevano
essere chiusi!
Il patto di
stabilità non c’entra nulla, perché le
modifiche introdotte da allora non riguardano la spesa per pagare i servizi
(ovvero il personale).
Non solo: è
vero che è stata tolta la possibilità di incamerare l’ICI, ma è anche vero che
sono state introdotte delle nuove tasse che riportano l’entità della spesa allo
stato del 2006, anzi la capacità di spesa del Comune è comunque aumentata
rispetto ad allora. Di conseguenza, i costi dovrebbero essere ampiamente
coperti. Altrimenti ci si dica come sono stati impiegati i soldi.
E’ del tutto
evidente che il grave dissesto economico provocato da una gestione inadeguata dei
conti del Comune, come già abbiamo denunciato da tempo, obbliga oggi a tagliare
una voce importante di spesa, com’è appunto quella di un asilo nido e di
un’azienda creata male e gestita peggio. Il più elementare principio di
responsabilità prevede però che gli errori ricadano su chi li ha commessi, non
su chi li subisce. Se oggi le risorse economiche non sono più sufficienti
per erogare i servizi, la colpa è chiaramente di coloro che non hanno vigilato
a sufficienza sul bilancio: o trovano le risorse sufficienti o se ne vanno.
Quelle persone in quel ruolo non servono. E invitiamo ad avanzare questa
richiesta soprattutto coloro che li hanno votati, i primi ad essere ingannati
dalla falsità delle affermazioni di questi signori.
(fine)
mercoledì 18 aprile 2012
SALVAGUARDIAMO I SERVIZI SOCIALI ( QUINTA E SESTA PARTE)
SALVIAMO I SERVIZI SOCIALI
FATTO E RIFATTO
Facendo seguito ai precedenti capitoli arriviamo ora ad analizzare il quinto che tratta del contratto nazionale ed il sesto che affronta il tema della garanzia dei servizi offerti dall'azienda
Nel prossimo post affronteremo il tema delle ragioni del bilancio
5° parte: l’applicazione del contratto previsto dalla legge (CCNL degli Enti Locali) per i lavoratori dell’Azienda Speciale
L’azienda ha operato fin dalla sua nascita in una condizione di palese inadeguatezza contrattuale e organizzativa, facendo leva sulla disponibilità dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali. Il contratto applicato per determinare la retribuzione dei dipendenti è infatti quello utilizzato dalle scuole private per i propri insegnanti. Una proposta avanzata, anche in questo caso, dall’Amministrazione Comunale, la quale non tiene in considerazione i titoli e la professionalità maturata dagli operatori di Azienda, e neanche la specificità del loro lavoro (che per molti di loro richiede di intrattenere rapporti con gli adulti, nonché compiti di carattere formativo e progettuale). Una proposta, sia detto chiaramente, che aveva come unico obiettivo quello di risparmiare sul costo del personale, e che quindi già lasciava capire che l’amministrazione non intendeva fare nessun investimento sulla qualità del servizio. Questo tipo di contratto infatti non viene utilizzato in nessun altra azienda speciale che svolge le stesse attività di FUTURA (per informazione, si tratta di aziende che non hanno cessato i propri servizi…).
L’amministrazione ha quindi fatto leva sul ricatto morale, chiedendo ai lavoratori di accettare l’anomalia contrattuale in cambio del “posto fisso”, cioè dell’assunzione a tempo indeterminato. Assunzione che comunque era dovuta, in quanto i suddetti lavoratori avevano già maturato questo diritto per la continuità di impiego svolta negli anni. L’amministrazione comunale, quindi, nel 2007, doveva solo formalizzare un impegno già assunto e, pur essendo un compito facile, è riuscita a sbagliarlo.
Pur sorpresi di fronte a questo comportamento, i lavoratori si sono dimostrati disponibili, per non pregiudicare fin dalla nascita una realtà che, nelle loro aspettative, doveva essere il proprio datore di lavoro per i prossimi anni.
Chiedendo solo che i minimi veramente “minimi” del contratto proposto venissero adeguati ad una retribuzione accettabile. La richiesta è stata in parte accolta, ma certamente non è stata sufficiente per mettere gli operatori nelle migliori condizioni di lavoro.
(fine 5° parte)
6° parte: la garanzia della continuità dei servizi erogati dall’Azienda
A fronte delle carenze e del disinteresse per la salvaguardia e la qualità dei servizi dimostrate dall’amministrazione comunale in carica, è importante impegnarsi per affermare l’importanza e la validità dei servizi educativi che fanno capo all’Azienda. Questi servizi svolgono infatti un compito essenziale e irrinunciabile, non solo perché soddisfano un bisogno molto diffuso di accadimento e di educazione dei bambini (asili nido), ma anche perché promuovono la coesione sociale e quindi la crescita dell’intera comunità.
Un compito che è tanto più importante in quanto si rivolge alle famiglie di nuova formazione, che quindi sono seguite nel percorso di cura dei figli fin dalla loro nascita. Famiglie che a Pioltello rappresentano una parte importante della cittadinanza, perché nel nostro comune il tasso di natalità è da sempre molto alto. Il rapporto con un servizio pubblico che si propone in primo luogo di intessere relazioni positive tra le famiglie e i bambini, costituisce pertanto la premessa per formare cittadini consapevoli, che restituiranno in termini di impegno e benessere per l’intera collettività le risorse economiche e professionali che hanno ricevuto. Questo è lo scopo di ogni sistema di welfare, e in misura ancora maggiore di quello promosso dai comuni.
Per quanto detto sopra, questo è anche il contesto ideale in cui accogliere persone che invece esprimono difficoltà di varia natura. I servizi rivolti alla prima infanzia, e ancor di più il servizio di Educativa Territoriale rivolto agli adolescenti, svolgono una fondamentale e formidabile azione partecipativa e aggregativa, prevenendo l’insorgere di quei disagi più profondi che sono responsabili del malessere sociale così diffuso nella nostra città. E che comporterebbero inoltre un costo moto più alto per essere affrontati e contenuti.
Di fronte a queste considerazioni e quindi agli indubbi vantaggi arrecati alla comunità da questi servizi (e dalla professionalità degli operatori che li svolgono con successo da anni), non esistono ragioni di bilancio che possano giustificare la loro chiusura e neanche il loro ridimensionamento.
Il nostro approccio è invece del tutto opposto. E’ il bilancio che dev’essere piegato alle ragioni del mantenimento e dello sviluppo di questi servizi. Non si comprende infatti quale sia il ruolo del Comune di Pioltello se alle prime difficoltà economiche si decide di chiudere un asilo nido. Ci chiediamo, tra le diverse funzioni svolte dall’ente locale, cosa sia più importante per questa amministrazione dell’educazione dei bambini e dei ragazzi, del benessere delle famiglie.
(fine 6° parte)
Iscriviti a:
Post (Atom)

